Passo passo

Stasera noi 4 siamo riusciti a prepararci e uscire dalla palestra in meno di 25 minuti. Per me è già record dell’anno. Ma punto ai 20. Senza aiuto della mamma.

Sono avida di risultati. Ma il 2019 è partito bene e siamo tutti allenati, concentrati e…sul pezzo.

Ps poi… Andiamo verso la bella stagione, quindi meno vestiti!!!!

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Un bastimento

Quando siamo in macchina, giochiamo per passare il tempo.

Uno dei giochi preferiti è “un bastimento”.

Si gioca che a turno si deve indovinare di cosa è carico il bastimento in arrivo, partendo dalla iniziale del bastimento.

E2015: arriva un bastimento carico carico di acca.

P2011: hotel

L2013: hostess

Wm: hobby

Lpbdm: hobbit

E2015: no

P2011: allora dacci un altro indizio.

E2015: p

P2011: hp? Non esistono parole con hp.

E2015: si

P2011: allora dilla.

E2015: accappatoio

One of a kind (ness)

E2015: vieni… Preparo il tuo lettino.

Wm: grazie, che gentilezza!

E2015 : perché “gentilezza”?

Wm: perché mi prepari il lettino.

E2015: ma io non lo faccio per te, lo faccio per me. Adesso ci vengo a dormire anche io.

Tutto torna.

Dio!……. Rama

Quando passi le vacanze tranquilla poiché ignori che il compito di storia sia… “costruisci un diorama dei dinosauri”. Ma poi lo scopri casualmente il giorno prima della consegna e sono più i Dio che ti scappano che i rama…

Ps grazie #albertoangela, #superquark

La risposta è dentro di noi

P2011: mamma ma il libro dice che discendiamo dalla scimmia.

Wm: si. Non proprio direttamente, ma passo passo.

P2011: scusa ma io Adamo e Gesù dove li metto?

Wm:…….

P2011: no, perché non riesco a posizionarlo in maniera tale che la teoria evoluzionista concordi con quello che dice il maestro di religione…(cit.)

Over the limit- non è giusto

Io ci provo. Dannatamente ci provo.

Quando chiedo cosa volete mangiare: hamburger! Ma…. io con il pane!/ io senza formaggio ma senza pane!/ e io con niente solo insalata e la salse..

Ed io lo faccio. Anche se mi sento al limite dell’esplosione..io respiro e lo faccio

Poi però bisogna tagliare l’hamburger panino in cinque parti (non quattro, non sei…cinque!).

E io taglio, ingoio, respiro e taglio.

Quando vi dico di mettere a posto. Mi dite che è tutto ok. Io ci credo. Poi vedo, respiro e faccio finta di niente. Non me ne curo, respiro guardo e passo oltre.

Quando ho dieci cose in mano, vi chiedo la cortesia di tenermi almeno aperta la porta dell’ascensore, ma voi mi dite che siete stanchi…e anzi mi porgete quella cartina di caramella che è proprio pesante pesante e non ce la fate proprio a reggere altri cinque secondi.. io ci provo, respiro. Mi ficco in bocca la cartina e apro la porta di casa, infilando con il gomito le chiavi nella toppa. Respiro e vado oltre.

Quando vi preparo per uscire per le vostre feste di compleanno (quanti compagni di scuola avete non l’ho ancora capito…..a me sembrano 365 in ogni sezione!) E mi ritaglio 5 minuti (CINQUE!) per lavarmi almeno i denti prima di uscire. .ma no! O vi si soffia sul collo come un drago o nemmeno le scarpe vi mettete da soli. Salvo poi pretendere che in ascensore mentre mi allaccio le scarpe e cerco di pettinarmi “a mano libera”, io vi infili i guanti. A nulla serve che vi spieghi che ci sono 15 gradi e cammineremo per soli cinque minuti. Niente o guanti o non muovete nemmeno un passo. Arrivo alla festa con le scarpe slacciate e i coglioni rotanti, ma respiro e passo oltre.

Passo oltre. Respiro. Ci provo.

E devo dire che ci riesco. A non sbroccare. A non urlare e dare di matto. Mi sento quasi una buona madre. Respiro, ripeto i miei mantra e vado oltre.

Ci provo. Respiro. Dicendomi che stiamo tutti bene. Respiro. E vado avanti. Un passo, inalo. Un altro passo, esalo.

Inalo. Esalo. Inalo. Esalo. A quando l’ultimo respiro?

Pompei… A questa madre avevano chiesto di tornare indietro a prendere quel Peluche senza in quale non avrebbero mosso più un passo…

Se fossi il mago del Natale…

Over the limit- non è giusto

Io ci provo. Dannatamente ci provo.

Quando chiedo cosa volete mangiare: hamburger! Ma…. io con il pane!/ io senza formaggio ma senza pane!/ e io con niente solo insalata e la salse..

Ed io lo faccio. Anche se mi sento al limite dell’esplosione..io respiro e lo faccio

Poi però bisogna tagliare l’hamburger panino in cinque parti (non quattro, non sei…cinque!).

E io taglio, ingoio, respiro e taglio.

Quando vi dico di mettere a posto. Mi dite che è tutto ok. Io ci credo. Poi vedo, respiro e faccio finta di niente. Non mi curo, respiro guardo e passo oltre.

Quando ho dieci cose in mano, vi chiedo la cortesia di tenermi almeno aperta la porta dell’ascensore, ma voi mi dite che siete stanchi…e anzi mi porgete quella cartina di caramella che è proprio pesante pesante e non ce la fate proprio a reggere altri cinque secondi.. io ci provo, respiro. Mi ficco in bocca la cartina e apro la porta di casa, infilando con il gomito le chiavi nella toppa. Respiro e vado oltre.

Quando vi preparo per uscire per le vostre feste di compleanno (quanti compagni di scuola avete non l’ho ancora capito…..a me sembrano 365 in ogni sezione!) E mi ritaglio 5 minuti (CINQUE!) per lavarmi almeno i denti prima di uscire. .ma no! O vi si soffia sul collo come un drago o nemmeno le scarpe vi mettete da soli. Salvo poi pretendere che in ascensore mentre mi allaccio le scarpe e cerco di pettinarmi “a mano libera”, pretendiate che vi infili i guanti. A nulla serve che vi spieghi che ci sono 15 gradi e cammineremo per soli cinque minuti. Niente o guanti o niente. Arrivo alla festa con le scarpe slacciate e i coglioni rotanti, ma respiro e passo oltre.

Passo oltre . Respiro ci provo.

E devo dire che ci riesco. A non sbroccare. A non urlare e dare di matto. Mi sento quasi una buona madre. Respiro, ripeto i miei mantra e vado oltre.

Però poi arriva il fine settimana. Pulizie, spesa, cucinare per i prossimi sei giorni, lavare stirare, fare quelle mille cose che lascio indietro e i COMPITI.

Andiam Andiam…

Quest anno abbiamo fatto passi da gigante. Si cammina. TUTTI. Non avendo impedimenti di sorta, usciamo sempre, in qualsiasi stagione e anche con tempo variabile.

Ed in montagna è sempre variabile, anzi capriccioso come un tre-enne in gelateria: nuvolo, terso, carico di pioggia, limpido, coperto, azzurro da accecare. E niente, ci si adegua.

Quindi prima di uscire si prepara lo zaino: cinque felpe, cinque anti vento, cinque cappelli, acqua, merendine x 5, sciarpa anticervicale, crema 50, cambio per E2015 che alle fontane si bagna…

E via si parte.

Sulla via incontriamo la nonnina nostra vicina di casa: “Ma che fate la gran via con i bambini?!”

“No Elsa, andiamo solo al parchetto qui sopra,  son 100 mt ma sai… può succedere di tutto!”.

 

zaino